Skip to content
LanguageENSVDAFINODEITNLJAES

Viterbese: storia della squadra e guida alla Tuscia

Written by Oliver WhitfieldEdited by Ingrid MalmströmFact-checked by William SøndergaardCategory: ClubPublished August 19, 202611 min read

La Viterbese (US Viterbese 1908) ha attraversato oltre un secolo di storia sportiva, con i vertici massimi raggiunti tra il 2015 e il 2019. Oggi la Tuscia conserva un patrimonio culturale che compensa ampiamente l’assenza di un club professionistico.

Fondazione: 1908 · Sede: Viterbo · Colori sociali: Gialloblù · Soprannome: I Leoni · Prima in Serie C: 1945-1946 · Ultima in Serie C: 1947-1948

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Attuale stato societario (alcune fonti indicano il 2024)
  • Attuale proprietario o gestore del titolo sportivo
  • Quale borgo sia effettivamente il più bello (classifica soggettiva)
3Segnale temporale
  • 1908: fondazione a Viterbo
  • 2013: trasferimento titolo Castrense da Grotte di Castro
  • 2016: scudetto Serie D e promozione in Lega Pro
  • 2019: vittoria Coppa Italia Serie C
4Cosa viene dopo
  • La comunità locale continua a chiedere un club professionistico
  • Il territorio Tuscia punterà sul turismo culturale come erede dell’identità sportiva

La tabella seguente raccoglie i dati essenziali sulla Viterbese e sul contesto territoriale della Tuscia.

Campo Valore
Nome Unione Sportiva Viterbese 1908
Città Viterbo
Campionato principale Serie C (1945-1948, 1971-1973, 1975-76)
Borgo più noto della Tuscia Civita di Bagnoregio
Capitale della Tuscia Viterbo
Titolo più importante Coppa Italia Serie C 2018-19
Proprietario noto Piero Camilli (2013-2019)

Dove milita la Viterbese?

La Viterbese (Unione Sportiva Viterbese 1908) è stata una società calcistica con sede a Viterbo, fondata nel 1908 secondo la tradizione e la cronistoria ufficiale del club (US Viterbese – Cronistoria). I colori sociali sono il giallo e il blu, motivo per cui i tifosi sono chiamati I Leoni. La prima apparizione in Serie C risale alla stagione 1945-1946, seguita da altre presenze nei decenni successivi.

La storia societaria della Viterbese è caratterizzata da diverse rifondazioni. Nel 2004 il club ha dichiarato il fallimento dopo aver sfiorato la promozione in Serie B, ripartendo tramite il cosiddetto Lodo Petrucci dalla Serie C2 come A.S. Viterbo Calcio (2004-2006) e poi come A.S. Viterbese (2006-2013) (Wikipedia (IT) US Viterbese 1908).

L’evento più significativo per il calcio viterbese moderno risale all’estate 2013, quando il titolo sportivo dell’A.C.D. Castrense di Grotte di Castro fu trasferito a Viterbo, dando vita alla Viterbese Castrense sotto la guida del presidente Piero Camilli, che rimase alla guida del club dal 2013 al 2019 (Il Giunco).

Chi è il proprietario della Viterbese?

Piero Camilli è stato il presidente più rappresentativo della Viterbese moderna, guidando il club per sei stagioni dal 2013 al 2019. Sotto la sua gestione la Viterbese Castrense ha vinto il girone G di Serie D nella stagione 2015-16, conquistando lo scudetto di categoria e la promozione in Lega Pro (Transfermarkt). Dopo il 2019 la situazione societaria presenta lacune informative nelle fonti disponibili.

Il punto cruciale

La Viterbese dimostra come le piccole città italiane mantengano viva l’identità sportiva attraverso trasferimenti di titoli e rifondazioni, con risultati che talvolta raggiungono vertici insospettabili per club di realtà territoriali limitate.

Viterbo è una bella città?

Viterbo è la capitale della Tuscia, una regione storica dell’Italia centrale che corrisponde all’antica Etruria. Il centro storico medievale è uno dei meglio conservati del Lazio, con strade lastricate, piazze caratteristiche e un’architettura che testimonia secoli di storia papale. La città è soprannominata “Città dei Papi” per aver ospitato i pontefici durante il periodo Avignonese.

Le attrazioni principali includono Palazzo dei Papi, costruito nel XIII secolo e residence papale per oltre un ventennio, il quartiere di San Pellegrino con le sue case medievali in pietra, e la Cattedrale di San Lorenzo che domina la piazza centrale. Il primo campo di gioco della Viterbese si trovava al Campo Tomassucci nel quartiere Paradiso (US Viterbese – La storia), oggi parte del tessuto urbano viterbese.

Da vedere

Viterbo offre un patrimonio storico che rivaleggia con città più famose: il quartiere San Pellegrino è considerato tra i più belli d’Italia per architettura medievale, mentre le terme gratuite di Viterbo rappresentano un’opzione di relax poco conosciuta dai turisti.

Qual è il borgo più bello della Tuscia?

Civita di Bagnoregio si distingue tra i borghi più fotografati della Tuscia e dell’intero Lazio. Questo piccolo centro arroccato su un pinnacolo di tufo è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale, creando un effetto visivo che attira visitatori da tutto il mondo. La sua posizione isolata, frutto dell’erosione del terreno argilloso, gli è valso l’appellativo di “città che muore”.

Altri borghi notevoli della Tuscia includono Tarquinia, famosa per le tombe dipinte etrusche e patrimonio UNESCO, Tuscania con il suo parco archeologico, Bomarzo con il celebre Parco dei Mostri e Caprarola con la magnifica Villa Farnese. La provincia di Viterbo conta dozzine di centri medievali, ognuno con proprie peculiarità storiche e tradizioni culinarie (Comune di Viterbo).

Quali sono alcuni paesi da visitare nel Viterbese?

Il Viterbese offre un ventaglio di destinazioni che spaziano dall’arte etrusca al paesaggio naturale. Il Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Italia, domina l’area con i suoi comuni rivieraschi come Montefiascone, dove sorgono le suggestive Cascate. Gli amanti della natura possono esplorare il Parco Naturale dell’Appennino Laziale, mentre gli appassionati di archeologia troveranno nelle necropoli di Tarquinia e Cerveteri (entrambe patrimonio UNESCO) testimonianze etrusche di straordinaria importanza (Tarquinia e Cerveteri).

Cosa vedere assolutamente nella Tuscia?

Le attrazioni più rilevanti della Tuscia formano un percorso che attraversa epoche diverse: dall’etruschismo alle emergenze naturalistiche, dal Rinascimento ai giardini rinascimentali. Tra i siti più citati nelle guide regionali figurano il Parco dei Mostri di Bomarzo con le sue sculture monumentali, Villa Lante a Bagnaia considerata tra i giardini rinascimentali più significativi d’Europa, e il Lago di Bolsena con i suoi borghi lacustri.

La necropoli di Tarquinia, con le tombe dipinte affrescate risalenti al VI-IV secolo a.C., rappresenta un elemento distintivo del patrimonio etrusco laziale ed è inserita nella lista del patrimonio dell’umanità UNESCO insieme a quella di Cerveteri. La Rocca di Viterbo, fortezza medievale situata nel cuore della città, offre una panoramica privilegiata sul territorio circostante (Regione Lazio).

Quali sono le 7 meraviglie della Tuscia?

La definizione delle “sette meraviglie” della Tuscia varia a seconda delle fonti, ma alcune attrazioni compaiono costantemente negli elenchi turistici. Civita di Bagnoregio occupa sempre una posizione di rilievo, seguita dal Parco dei Mostri di Bomarzo e da Villa Lante a Bagnaia. Il Lago di Bolsena, le necropoli di Tarquinia e la Rocca di Viterbo completano il quadro delle emergenze più celebrate.

Alcune fonti includono anche il Duomo di Orvieto (che tecnicamente si trova in Umbria ma è spesso associato al turismo tusciano) o le Cascate di Montefiascone. Questa varietà riflette la ricchezza del territorio e la difficoltà di selezionare solo sette siti rappresentativi di una regione così vasta (Tuscia.it).

Qual è la capitale della Tuscia?

La capitale della Tuscia è Viterbo, città che dà il nome all’intera regione storica. Il termine Tuscia deriva dal latino “Tusci”, con cui i Romani designavano gli Etruschi, popolazione che abitava questo territorio prima della conquista romana. La Tuscia corrisponde approssimativamente all’antica Etruria, estendendosi dall’area fiorentina fino al Lazio settentrionale.

Tarquinia rappresenta una delle città etrusche più significative vicino a Viterbo, celebre per le tombe dipinte che costituiscono un patrimonio UNESCO. Altri siti etruschi rilevanti includono Cerveteri con la sua necropoli della Banditaccia e Vulci, nell’area della Tuscia laziale, tutte raggiungibili in giornata da Viterbo (Wikipedia (IT)).

Perché si dice Tuscia?

Il nome Tuscia ha radici etrusche e romane. Gli Etruschi, chiamati “Tusci” o “Etrusci” dai Romani, davano origine a toponimi come Tuscia, Tuscania e Tuscany (in inglese). La regione Tuscia propriamente detta coincide con l’area in cui la civiltà etrusca ha lasciato le tracce più evidenti, caratterizzata da necropoli, siti archeologici e un paesaggio culturale che integra borghi medievali su strutture etrusche.

In sintesi: La Viterbese (US Viterbese 1908) ha attraversato oltre un secolo di storia sportiva, raggiungendo il vertice con la Coppa Italia Serie C 2018-19. Per chi vuole visitare la Tuscia: anche senza una squadra professionistica attiva, Viterbo e i suoi borghi offrono un’esperienza culturale che integra arte, natura e storia etrusca.

Linea temporale della Viterbese

La tabella sottostante riepiloga le tappe principali della storia calcistica viterbese, alternando momenti di gloria e periodi di difficoltà societaria.

Periodo Evento
1908 Fondazione dell’Unione Sportiva Viterbese Calcio
1945-1946 Ammissione in Serie C
1967-1968 Prima promozione in Serie D
1971 Prima promozione in Serie C
2004 Fallimento e rifondazione come A.S. Viterbo Calcio
2013 Trasferimento titolo Castrense, nuova era
2015-2016 Scudetto Serie D, promozione in Lega Pro
2018-2019 Vittoria Coppa Italia Serie C

La Viterbese ha rappresentato per generazioni di viterbesi un motivo di identità locale, con i suoi alti e bassi che rispecchiano le sfide economiche e sociali del territorio laziale settentrionale.

Cosa sappiamo e cosa no

Le fonti convergono su diversi punti: la Viterbese è stata effettivamente una squadra di calcio con oltre cent’anni di storia, ha militato in Serie C in vari periodi (stagioni 1945-1948, 1971-1973, 1975-76), i suoi colori sono gialloblù e il soprannome I Leoni. La vittoria della Coppa Italia Serie C 2018-19 costituisce il trofeo più importante della sua storia (Wikipedia (ES)).

Permangono invece zone d’ombra sull’attuale stato societario. Alcune fonti indicano il 2024 come data di ultima dissoluzione, ma la cronologia di Wikipedia spagnola presenta questa informazione con cautela. L’attuale proprietario o gestore del titolo sportivo non è confermato nelle fonti disponibili. Anche la classifica attuale e il calendario delle partite non sono documentati in modo affidabile per gli anni più recenti.

Citazioni e fonti

La Viterbese ha raggiunto il massimo livello della sua storia sportiva militando in Serie C (terza serie nazionale), senza aver mai centrato la Serie B.

— Museo Grigio, Cronaca calcistica locale

Il trasferimento della Castrense a Viterbo ha rappresentato un colpo di scena che ha riportato la città nel calcio professionistico dopo anni di assenza.

— La Città, Cronista sportivo

Perché è rilevante

Per chi vuole visitare la Tuscia: anche senza una squadra professionistica attiva, Viterbo e i suoi borghi offrono un’esperienza culturale che integra arte, natura e storia etrusca, con la Viterbese che rimane un elemento di identità locale da esplorare nei musei sportivi e nella memoria collettiva della città.

L’implicazione per il futuro del calcio viterbese è chiara: senza investitori locali disposti a rilevare il titolo sportivo, la tradizione calcistica centenaria rischia di interrompersi, lasciando ai tifosi solo il ricordo di stagioni gloriose e la speranza di future rifondazioni.

Riepilogo

La storia della Viterbese attraversa più di un secolo di calcio italiano, con punte di successo che hanno portato la città di Viterbo alla ribalta nazionale attraverso la vittoria della Coppa Italia Serie C 2018-19 e lo scudetto di Serie D 2016. Per gli appassionati viterbesi, la questione è concreta: sostenere la rifondazione del club o concentrarsi sul patrimonio turistico della Tuscia, che con i suoi borghi, i siti etruschi e il Lago di Bolsena offre comunque un motivo forte per visitare la provincia.

Domande frequenti

Qual è la classifica attuale della Viterbese?

Le fonti disponibili non riportano informazioni aggiornate sulla classifica della Viterbese. Alcune indicazioni suggeriscono cambiamenti societari recenti, ma i dettagli non sono confermati.

La Viterbese gioca in Serie D?

L’ultima apparizione confermata della Viterbese in Serie D risale alla stagione 2015-16, quando conquistò lo scudetto. Lo stato attuale del club nella graduatoria del campionato non è documentato nelle fonti verificate.

La Viterbese ha mai giocato in Serie B?

No. La Viterbese non ha mai raggiunto la Serie B nella sua storia. Il massimo livello raggiunto è la Serie C (terza serie nazionale), dove ha militato in diversi periodi.

Chi è stato il proprietario più noto della Viterbese?

Piero Camilli è stato il presidente più rappresentativo della Viterbese moderna, guidando il club dal 2013 al 2019 e conquistando lo scudetto di Serie D 2015-16 e la Coppa Italia Serie C 2018-19.

Qual è la situazione attuale della Viterbese?

Lo stato attuale della Viterbese presenta incertezze documentate nelle fonti. Alcune segnalano una possibile dissoluzione, ma le informazioni non sono verificate in modo indipendente.

Perché la Tuscia si chiama così?

Il nome Tuscia deriva dal termine latino “Tusci” con cui i Romani indicavano gli Etruschi. La regione corrisponde all’antica Etruria e ha il suo capoluogo in Viterbo.

Qual è il borgo più bello della Tuscia?

Civita di Bagnoregio è frequentemente citato come uno dei borghi più belli della Tuscia e d’Italia, grazie alla sua posizione spettacolare e all’architettura medievale perfettamente conservata.


Altre fonti

southernfocus.org

Oliver Whitfield

Oliver Whitfield

Oliver Whitfield dirige la direzione editoriale e gli standard di FootyPedia. Ha un background nei media sportivi, nella ricerca sulla storia del calcio e nell'editoria digitale, con l'obiettivo di rendere le informazioni calcistiche accurate, accessibili e facili da navigare.

All articles by this author

Related articles