I dati seguenti sintetizzano le informazioni verificate su Stefano D’Onghia “Il Dongi”, distinguendo fatti documentati da elementi non confermati.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Professione | Perito estimatore e antiquario |
| Ruolo televisivo | Mercante in Cash or Trash |
| Città di attività | Verona (perizie), Cerea (negozio) |
| Iscrizione | Albo CTU Tribunale di Verona |
| Stato civile | Sposato con Federica, una figlia di nome Ginevra |
| Negozio | Il Dongi – Second Life Shop, Via Calcara 119, Cerea (VR) |
Chi è la moglie di Stefano D’Onghia?
Stefano D’Onghia “Il Dongi” è sposato con Federica. La sua famiglia compare raramente nelle interviste, ma lui stesso ne ha parlato in diverse occasioni dichiarando che la moglie e la figlia rappresentano il suo nucleo affettivo più importante. In un’intervista rilasciata a Fanpage, ha raccontato di dover essere più severo con la figlia, segno di un legame familiare solido e di una vita privata che cerca di tenere distante dal clamore mediatico.
La situazione si complica quando si cerca di recuperare informazioni sul web, perché esiste un’altra figura pubblica con lo stesso nome: lo chef Stefano D’Onghia di Putignano, in provincia di Bari, sposato con Valentina De Cataldo. I due personaggi non vanno confusi, nonostante la coincidenza anagrafica.
Lo chef Stefano D’Onghia, patron del ristorante Botteghe Antiche affacciato su Piazza Plebiscito a Putignano, ha aperto l’attività nel 2008 insieme alla moglie Valentina De Cataldo. La sua biografia è tracciata chiaramente da fonti come Ambasciatori del Gusto e Italia a Tavola, che documentano il diploma alla Scuola Internazionale di Cucina ALMA nel luglio 2007 e la successiva carriera culinaria culminata nella partecipazione a Expo 2015.
Quanti figli ha Stefano D’Onghia?
Per quanto riguarda “Il Dongi”, il mercante televisivo, risulta avere una figlia di nome Ginevra. Lo stesso Stefano D’Onghia ne ha parlato apertamente in un’intervista a Fanpage, descrivendosi come un padre che cerca di essere presente nonostante gli impegni professionali e televisivi. La figlia viene citata come motivo di riflessione personale, soprattutto quando commenta il suo approccio alla vita e al lavoro.
Le fonti non riportano informazioni dettagliate su altri figli o sulla loro età. La famiglia del perito estimatore veronese rimane quindi un argomento discretamente protetto, in linea con la sua scelta di tenere la sfera privata separata dall’immagine pubblica costruita attraverso la televisione.
Quali sono le origini di Stefano D’Onghia?
Le origini di Stefano D’Onghia “Il Dongi” sono legate al territorio veronese. La sua attività commerciale si svolge da oltre quindici anni a Cerea, comune della provincia di Verona, dove ha costruito la sua reputazione nel mondo del collezionismo e degli oggetti vintage. Qui gestisce il negozio ribattezzato Il Dongi – Second Life Shop, specializzato in oggetti usati, collezionismo e riciclo creativo.
La passione per le arti decorative, l’antiquariato, gli orologi e il design è nata fin da ragazzo, come lui stesso ha raccontato in diverse interviste. Questa passione è stata trasformata nel tempo in un lavoro vero e proprio, che combina competenze tecniche di valutazione e un vissuto personale da mercante appassionato.
Lo chef Stefano D’Onghia, invece, ha origini pugliesi. Nato e cresciuto a Putignano, in provincia di Bari, ha aperto Botteghe Antiche nella piazza principale del paese dopo un periodo di formazione alla Scuola ALMA e stage con chef del calibro di Gualtiero Marchesi e Gennaro Esposito. La sua cucina è definita come tradizione pugliese reinterpretata in chiave moderna, con attenzione alla stagionalità e ai piccoli produttori regionali.
Quanti anni ha Stefano D’Onghia?
L’età di Stefano D’Onghia “Il Dongi” non è verificabile in modo diretto. La sua biografia ufficiale, i profili social e le interviste pubblicate non riportano l’anno di nascita né l’età corrente. Le fonti come Fanpage e Il Basso Adige non includono questo dato, e lo stesso vale per i comunicati stampa legati a Cash or Trash.
Questa mancanza di informazioni anagrafiche precise è confermata anche dalla Fanpage in un’intervista dove si evidenzia che né la comunicazione ufficiale né le dichiarazioni spontanee del diretto interessato forniscono indicazioni sulla data di nascita. Eventuali stime circolate online non provengono da fonti primarie e vanno trattate con cautela.
Dov’è il negozio di Stefano D’Onghia?
Il negozio di Stefano D’Onghia “Il Dongi” si trova a Cerea, in provincia di Verona, in Via Calcara 119. La sede è stata oggetto di un rebranding completo nell’aprile 2024, quando è stata presentata pubblicamente come Il Dongi – Second Life Shop, uno spazio dedicato al second hand, al collezionismo e al riciclo creativo.
Il punto vendita rappresenta il fulcro dell’attività professionale del perito estimatore, che ha gestito per oltre quindici anni un negozio di oggetti vintage, usato e collezionismo. Prima del ribranding attuale, l’attività era parte di un franchising nel settore dell’usato, poi abbandonato per costruire un marchio più personale e identificativo.
Per quanto riguarda lo chef omonimo, il suo ristorante Botteghe Antiche è situato in Piazza Plebiscito 8 a Putignano, in provincia di Bari. Nel 2025, lo chef ha annunciato una trasformazione significativa dell’attività, riportandola da ristorante gourmet a trattoria autentica di paese con tovaglie a quadretti e prezzi popolari per i primi piatti.
Qual è la vita privata di Stefano D’Onghia?
La vita privata di Stefano D’Onghia “Il Dongi” è caratterizzata dalla riservatezza. Nonostante la visibilità garantita dal programma televisivo Cash or Trash, il perito estimatore ha scelto di non esporsi eccessivamente sulla sfera familiare. Ha un profilo Instagram pubblico dove condivide contenuti legati principalmente al lavoro e al collezionismo, mentre le apparizioni televisive lo mostrano sempre nel ruolo professionale di mercante.
È sposato con Federica e ha una figlia di nome Ginevra, a cui fa riferimento come nucleo affettivo centrale. In un’intervista del 2024 rilasciata a Musicalnews, ha ribadito l’importanza della famiglia nella sua vita, parlando anche dell’evoluzione del suo percorso professionale. La moglie e la figlia non compaiono mai nei contenuti pubblici, a conferma di una scelta consapevole di proteggere la loro privacy.
Il perito ha anche raccontato di essere stato cuoco e cameriere nel ristorante di famiglia prima di dedicarsi al mondo dell’arte e del second hand, e di aver lavorato come agente immobiliare. Ha inoltre precisato di essere apparso in televisione anche prima di Cash or Trash, attraverso altre partecipazioni legate al collezionismo e agli oggetti rari.
Come si è affermato Stefano D’Onghia come perito estimatore?
La carriera di Stefano D’Onghia “Il Dongi” come perito estimatore è certificata dall’iscrizione all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio del Tribunale di Verona. Questa qualifica gli permette di svolgere stime e perizie per il Tribunale stesso e per la Procura della Repubblica, collaborando con notai, avvocati e architetti. Si tratta di un ruolo che richiede competenze specifiche e una reputazione consolidata nel settore.
Prima di dedicarsi completamente al collezionismo e alla televisione, ha gestito una galleria d’arte, uno stand in uno showroom di oggetti di lusso e ha tenuto workshop sulla storia dell’arte e le tecniche di valutazione. Queste esperienze hanno costruito le basi per la sua autorevolezza professionale e per l’approccio riconoscibile che lo contraddistingue in televisione.
Il debutto televisivo risale al 4 ottobre 2021, quando debutta come mercante nel programma Cash or Trash – Chi offre di più? sul canale Nove. La stampa lo descrive come un “cacciatore di tesori” appassionato, esuberante e imprevedibile nelle trattative, capace di creare suspense durante le aste. Il programma va in onda alle 19:15 dal 4 ottobre 2021.
Cronologia dell’ascesa di Stefano D’Onghia
Non esistono informazioni pubbliche sulla data di nascita di Stefano D’Onghia “Il Dongi”, il che rende impossibile tracciare con precisione le tappe degli anni giovanili. La passione per il collezionismo è emersa fin da ragazzo.
Negli anni precedenti al 2020, Stefano D’Onghia costruisce la sua attività di antiquario e perito estimatore a Cerea, accumulando competenze nel settore del vintage e del collezionismo. L’esperienza pregressa come gestore di una galleria d’arte e come insegnante di tecniche di valutazione affina il suo profilo professionale.
Tra il 2020 e il 2023, la svolta mediatica: partecipa al programma Cash or Trash come mercante, raggiungendo un pubblico televisivo ampio. Il format del programma, basato sulle aste di oggetti, valorizza il suo mix di competenze tecniche e carisma personale. Nel 2024 effettua il rebranding del negozio cereano in “Il Dongi – Second Life Shop”, distinguendosi ulteriormente nel settore del second hand di qualità.
Ho sempre amato il collezionismo, le arti decorative, gli orologi e il design. Trasformare questa passione nel mio lavoro è stato il coronamento di un sogno.
— Stefano D’Onghia “Il Dongi”, intervista su Artuu
Simpatico, allegro e vero, proprio come lo vediamo in tv. Il Dongi ha conquistato il pubblico con la sua passione autentica per gli oggetti.
— Donne In Gamba, ritratto del personaggio
Ero un cuoco prima di Cash or Trash. Andavo già in tv e dovrei essere più severo con mia figlia.
— Stefano D’Onghia “Il Dongi”, intervista a Fanpage