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Italia Israele: partita, armi e geopolitica a confronto

Written by Freya LindholmEdited by Oliver WhitfieldFact-checked by William SøndergaardCategory: GiocatoriPublished June 12, 202612 min read

Quella sera a Udine, l’Italia ha chiuso un capitolo sportivo con un 3-0 che sa di rivincita. Ma il match contro Israele ha aperto domande più ampie: su cosa lega davvero due paesi così diversi — tra campi di calcio, caccia F-35 e forniture di armi — e su quanto pesi la geopolitica dentro le classifiche calcistiche.

Partite Italia-Israele (calcio maschile): 10+ · Vittorie Italia (qualificazioni Mondiali 2026): 2 · Vittorie Israele: 0 · F-35 in dotazione a Israele: 50+ · Guerra dei 12 giorni Israele-Iran: 2025 · Armi italiane esportate a Israele (2023): 31,5 milioni €

Panoramica rapida

1Partite Italia-Israele
2Armi e difesa
  • Italia esporta armi a Israele (31,5 milioni € nel 2023)
  • Israele ha 50+ F-35 in servizio attivo
  • Leonardo tra i principali esportatori italiani
3Conflitto Israele-Iran
  • Guerra dei 12 giorni (2025): Israele in vantaggio difensivo
  • Israele superiore tecnologicamente in aria
  • Italia fornisce armi ma non è in guerra
4Qualificazioni Mondiali 2026
  • Italia seconda nel gruppo, ai playoff
  • Vittoria su Israele garantisce accesso aritmetico
  • Prossima sfida: spareggio per la qualificazione diretta

La tabella seguente raccoglie i fatti verificati su partita, marcatori e contesto geopolitico.

Dato Valore
Data ultima partita 14 ottobre 2025
Risultato Italia 3-0 Israele
Marcatori Retegui (2), Mancini (1)
Sede Stadio Dacia Arena, Udine
Armi italiane a Israele (2023) 31,5 milioni di euro — 7º importatore
F-35 israeliani 50+ in servizio attivo
Guerra dei 12 giorni Israele-Iran, settembre 2025

Quando si gioca Italia-Israele?

La partita di ritorno delle qualificazioni ai Mondiali 2026 si è giocata il 14 ottobre 2025 allo Stadio Dacia Arena di Udine, con calcio d’inizio alle 20:45 CET (Olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale). Era la sesta giornata del Gruppo I di qualificazione UEFA ai Mondiali 2026.

La gara di andata si era disputata l’8 settembre 2025, con un incredibile 5-4 per l’Italia in trasferta. Il match di Udine ha chiuso il doppio confronto con una goleada.

Orari e canali televisivi per la partita di qualificazione

La partita è stata trasmessa su Rai Play e Sky Sport, con copertura anche su SportMediaset. Gli highlights ufficiali sono disponibili sul canale YouTube della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio).

In sintesi: Il ritorno Italia-Israele si è giocato il 14 ottobre 2025 a Udine, in un orario compatibile con il prime time italiano e con visibilità garantita su piattaforme lineari e streaming.

Chi ha vinto Italia-Israele ieri sera?

L’Italia ha dominato la partita di ritorno, vincendo 3-0 con una doppietta di Mateo Retegui — rigore al 45+2′ — e un gol di Gianluca Mancini (La Gazzetta dello Sport). Il tabellino di Diretta.it conferma il dominio italiano, con l’attaccante della Nazionale che ha trasformato un rigore contestato al minuto 45+2′.

Risultato finale e marcatori della partita del 14 ottobre 2025

Secondo Sky Sport, oltre alla doppietta di Retegui, ha pesato la prova di Gianluca Mancini, autore del terzo gol. Donnarumma è stato giudicato molto positivo tra i pali. La sesta giornata del girone si è chiusa con l’Italia che ha raggiunto quota 15 punti, a tre lunghezze dalla Norvegia capolista.

Perché conta

La vittoria per 3-0 ha garantito all’Italia l’accesso aritmetico ai playoff di qualificazione ai Mondiali 2026: un obiettivo minimo raggiunto, ma non la qualificazione diretta.

Sintesi e highlights della gara di andata dell’8 settembre 2025

L’andata all’Nissan Stadium di Israele si era conclusa 5-4 per gli Azzurri, in un match thrilling. Il commissario tecnico dell’Italia aveva commentato: “Un’Italia da pazzi” — una dichiarazione che risuona con la rimonta completata in trasferta. Il ritorno ha confermato la superiorità italiana nel doppio confronto.

“Un’Italia da pazzi.”

— Rino Gattuso, CT Italia, dopo la partita dell’8 settembre 2025

L’Italia fornisce ancora armi ad Israele?

Sì. Secondo i dati ufficiali sulle esportazioni di materiali di armamento, Israele è al settimo posto tra i principali importatori di armi italiane, con un volume d’affari complessivo di 31,5 milioni di euro (dati riferiti al 2023) (Il Manifesto). Leonardo, grande azienda italiana della difesa a partecipazione statale, è tra i principali esportatori.

L’Italia ha inoltre deciso nel settembre 2024 di acquistare altri 25 caccia F-35, con una spesa complessiva stimata di circa 7 miliardi di euro entro il 2035 (La Bottega del Barbieri). Sei banche italiane — Bnl, Bpm, Bper, Crédit Agricole Italia, Intesa Sanpaolo e Unicredit — sono coinvolte nel programma Joint Strike Fighter (JSF) F-35, facendo transitare oltre 20 milioni di euro derivanti da esportazioni di componenti.

Il business di armi tra Italia e Israele: la puntata di PresaDiretta

Una puntata di PresaDiretta (trasmessa il 5 ottobre 2025 su Rai 3) ha analizzato il commercio bellico tra i due paesi, evidenziando come le forniture continuino nonostante le polemiche internazionali. Amnesty International Italia ha chiesto ai governi partner del programma F-35, inclusa l’Italia, di sospendere i trasferimenti di armamenti finché sussista un rischio sostanziale che siano usati per violazioni del diritto internazionale umanitario.

Quanti F-35 ha Israele e come vengono utilizzati

Israele ha in servizio attivo oltre 50 caccia F-35, oltre a operarne una versione nazionale denominata F-35I (Analisi Difesa). L’11 febbraio 2025, un F-35 Air Chiefs Meeting si è tenuto ad Amendola (base dell’Aeronautica italiana in Puglia), con rappresentanti di 14 paesi inclusi quelli israeliani — non un addestramento operativo, ma una serie di tavole rotonde tecniche tra vertici militari (Il Manifesto).

Chiarimento

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha precisato su X che «non ci sono stati F35 israeliani in Italia né nel 2025, né nel 2024, né nel 2023», smentendo notizie di missioni operative.

In sintesi: L’Italia esporta armi a Israele per decine di milioni di euro l’anno, partecipa al programma F-35 con acquisti miliardari e coinvolge le principali banche italiane nella catena di finanziamento — un intreccio che la geopolitica sportiva non può separare.

Cosa succede se l’Italia vince contro Israele?

La vittoria per 3-0 ha garantito matematicamente alla Nazionale l’accesso ai playoff di qualificazione ai Mondiali 2026 (SportMediaset). L’Italia si è assicurata aritmeticamente il secondo posto nel girone e la conseguente partecipazione agli spareggi di marzo 2026.

Implicazioni per la qualificazione ai Mondiali 2026

Con 15 punti in classifica, l’Italia ha tre lunghezze di distacco dalla Norvegia capolista — insufficiente per la qualificazione diretta, ma sufficiente per garantirsi almeno il percorso playoff. La doppia vittoria contro Israele (5-4 in trasferta e 3-0 in casa) ha rappresentato il turning point del girone.

Classifica del gruppo e playoff

Il gruppo I vede la Norvegia in testa, seguita dall’Italia a 15 punti. Gli spareggi di marzo decideranno chi accederà al Mondiale 2026. La prestazione contro Israele ha dimostrato che la squadra di Gattuso può segnare in trasferta e difendere il risultato in casa — un equilibrio necessario per gli spareggi.

L’implicazione

L’Italia non ha conquistato la qualificazione diretta, ma il 3-0 contro Israele le evita di dipendere da altri risultati: ai playoff ci arriva con slancio e certezza aritmetica.

Chi è più forte militarmente tra Israele e Iran?

Israele possiede una superiorità aerea e tecnologica significativa rispetto all’Iran. L’esercito israeliano è più piccolo ma altamente professionalizzato, mentre l’aviazione — con oltre 50 F-35 in servizio — rappresenta un vantaggio asimmetrico. L’Iran ha un esercito più numeroso ma tecnologicamente meno avanzato.

Confronto delle capacità militari: esercito, aviazione e alleanze

Israele opera F-35I di fabbricazione americana, con capacità stealth e configurazione “Beast Mode” per missioni ad alto carico bellico. L’analisi di Analisi Difesa conferma che Tel Aviv è, dopo gli Stati Uniti, il più acceso sostenitore del caccia F-35. L’Italia, dal canto suo, partecipa al programma JSF come partner di livello 1.

Nel confronto con l’Iran, Israele beneficia di alleanze regionali consolidate e di un apparato di intelligence superiore. L’11 febbraio 2025, l’incontro tecnico ad Amendola ha riunito vertici militari di 14 paesi che operano o intendono dotarsi di F-35 — un segnale di coordinamento nella comunità dei paesi utenti del caccia.

La guerra dei 12 giorni: analisi del conflitto del 2025

La guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran (settembre 2025) ha visto Israele in vantaggio difensivo. L’analisi dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) evidenzia come la superiorità tecnologica israeliana — inclusi i sistemi F-35 — abbia permesso operazioni mirate senza escalation completa. L’Italia, pur fornendo armi a Israele, non è parte del conflitto.

In sintesi: Il divario tecnologico tra Israele e Iran è significativo, e gli F-35 rappresentano un asset strategico per Tel Aviv. L’Italia, come partner del programma JSF, contribuisce indirettamente a questa capacità — un legame che il calcio non può cancellare.

C’è possibilità che l’Italia entri in guerra?

No. L’Italia non è in guerra attualmente e non c’è una chiamata alle armi generale. La leva obbligatoria è sospesa dal 2005 — il servizio militare è volontario dal 2005, dopo la sospensione dell’obbligo di leva.

Chiamata alle armi: obblighi e scenari

Il sistema italiano prevede un esercito professionale di profesionisti. Non esistono segnali di mobilitazione generale o di richiamo alle armi. Gli scenari di conflitto coinvolgono l’Italia solo in termini di supporto logistico o diplomatico — mai come parte belligerante diretta.

Posizione ufficiale del governo italiano

Il governo italiano ha confermato che l’Italia non è in guerra e non prevede di esserlo. Il coinvolgimento con Israele è di natura commerciale e industriale — esportazione di armi, partecipazione al programma F-35, finanziamenti bancari — non militare operativa. Il ministro Crosetto ha chiarito l’assenza di missioni israeliane con F-35 sul suolo italiano.

Il trade-off

L’Italia esporta armi a Israele ma non è in guerra: un equilibrio che solleva interrogativi etici ma esclude scenari di mobilitazione per la popolazione italiana.

L’Italia esporta armi a Israele — 31,5 milioni di euro nel 2023 — ma non è in guerra. Per l’Italia, la scelta di commerciare con Tel Aviv si ferma alla porta delle forniture: non ci sono truppe sul terreno, non c’è mobilitazione, non c’è richiamo alle armi. Il dibattito resta aperto su quanto le esportazioni belliche influenzino la stabilità regionale.

Italia-Israele: confronto a 360 gradi

Il confronto tra Italia e Israele si estende ben oltre il campo di calcio. La tabella seguente mette a confronto i due paesi su sport, potenza militare, economia della difesa e rapporti commerciali.

Dimensione Italia Israele
Partite calcio ufficiali 10+ incontri 0 vittorie
F-35 in servizio Oltre 20 (con ordinativi per altri 25) 50+
Importatore di armi italiane Esportatore (7º al mondo) 7º importatore per l’Italia
Stato del conflitto Non in guerra In conflitto attivo con Iran
Leva obbligatoria Sospesa dal 2005 Obbligatoria (uomini e donne)
Partner programma F-35 Sì (partner di livello 1) Sì (F-35I versione nazionale)

Il pattern che emerge è chiaro: l’Italia domina in campo ma è coinvolta nel business della difesa quanto Israele — un intreccio che il campo di Udine non può cancellare.

In sintesi: Il calcio racconta una storia di dominio italiano, ma la geopolitica racconta un’altra storia: Israele è più armato, l’Italia è più coinvolta nel business della difesa — e i due paesi condividono più di quanto il campo di Udine non suggerisca.

Timeline: Italia-Israele, date chiave

Dal calcio alla difesa, le tappe della relazione bilaterale.

  • — Partita di andata: Israele-Italia 4-5
  • — Guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran
  • — Puntata PresaDiretta sul business di armi tra Italia e Israele
  • — Partita di ritorno: Italia-Israele 3-0
  • — F-35 Air Chiefs Meeting ad Amendola con rappresentanti israeliani
  • — Italia ordina altri 25 F-35 per 7 miliardi di euro
  • — Playoff qualificazione Mondiali 2026 (Italia)
In sintesi: Il 2025 segna una convergenza di eventi: partite di calcio, conflitto in Medio Oriente e affari di difesa si sovrappongono in un intreccio che rende impossibile separare sport e geopolitica.

Cosa è certo e cosa resta incerto

Fatti confermati

  • Italia 3-0 Israele il 14 ottobre 2025 (verificato da 5 fonti)
  • Italia qualificata ai playoff Mondiali 2026
  • Israele possiede oltre 50 F-35
  • Guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran (2025)
  • Israele è il 7° importatore di armi italiane (31,5 milioni di euro)
  • Leva obbligatoria sospesa in Italia dal 2005

Cosa resta incerto

  • Dettaglio delle forniture di armi italiane a Israele dopo il 2025
  • Possibilità di una chiamata alle armi in Italia
  • Esito finale della qualificazione ai Mondiali 2026
  • Impatto della guerra Israele-Iran sugli accordi commerciali bilaterali

Le tensioni tra Italia e Israele si inseriscono in un quadro più ampio, come dimostra la recente escalation Iran-Israele che ha scosso l’equilibrio regionale.

Domande frequenti

Qual è il canale TV per vedere Italia-Israele?

La partita è stata trasmessa su Rai Play e Sky Sport. Gli highlights sono disponibili sul canale YouTube della FIGC.

Quante vittorie ha l’Italia contro Israele?

In oltre 10 confronti ufficiali nel calcio maschile, Israele non ha mai vinto contro l’Italia.

Quali sono i caccia più moderni di Israele?

Israele opera oltre 50 F-35 in servizio attivo, inclusa una versione nazionale denominata F-35I — uno dei paesi più dotati al mondo di questo velivolo.

L’Italia ha firmato un accordo di pace con Israele?

Esiste un accordo militare bilaterale tra Italia e Israele. Non si tratta di un trattato di pace — i due paesi non sono mai stati in conflitto diretto — ma di un’intesa sulla cooperazione nella difesa.

Dove si gioca la prossima partita tra Italia e Israele?

Non è ancora stata fissata una data per un nuovo incontro. L’ultima partita si è giocata il 14 ottobre 2025 a Udine, nell’ambito delle qualificazioni ai Mondiali 2026.

Chi sono i top scorer della partita Italia-Israele?

Mateo Retegui ha segnato una doppietta (rigore al 45+2′ e altro gol), mentre Gianluca Mancini ha realizzato il terzo gol. Retegui è il capocannoniere del doppio confronto.

Esiste un conflitto diretto tra Italia e Israele?

No. Italia e Israele non sono mai state in guerra. L’Italia fornisce armi a Israele ma non partecipa ai conflitti in corso.

Come si è conclusa la guerra dei 12 giorni?

La guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran (settembre 2025) si è conclusa con un vantaggio difensivo per Israele, grazie alla superiorità aerea e tecnologica — incluso l’uso di F-35.

L’Italia esporta armi a Israele per 31,5 milioni di euro l’anno ma non è in guerra: la scelta di commerciare con Tel Aviv si ferma alla porta delle forniture. I 31,5 milioni di euro di armi italiane verso Israele nel 2023 raccontano una storia che il 3-0 di Udine non può cancellare.


Altre fonti

politicsbrief.uk

Freya Lindholm

Freya Lindholm

Freya Lindholm scrive approfondimenti calcistici, articoli di background sui club e ritratti di giocatori. Il suo lavoro si concentra nel trasformare storie calcistiche complesse in contenuti di riferimento chiari, leggibili e utili per i tifosi.

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